Cos'è preferiresti e perché piace a tutte le età?
È la domanda con due opzioni che non si possono evitare: devi scegliere una delle due, anche se sono entrambe orribili o entrambe fantastiche. Nessuna risposta è sbagliata, ma ogni risposta va difesa davanti agli altri.
I bambini lo giocano con i superpoteri, gli adolescenti con i dilemmi imbarazzanti, gli adulti con le scelte di vita tipo vincere alla lotteria o vivere il doppio. Per questo ha tre livelli: lo stesso gioco cambia faccia a seconda di chi c'è nella stanza.

Come funziona la versione di preferiresti con i voti?
Scegli il livello, leggi il dilemma, tocca A o B. Subito sotto compare la percentuale di chi ha scelto la tua opzione, calcolata su tutti i giocatori che sono passati da qui. Se sei il primo a votare quella domanda, il gioco te lo dice.
Poi passi il telefono o vai alla prossima carta. Le 84 domande escono in ordine casuale all'interno del livello, e Mischia tutto le mette insieme. Non c'è un punteggio: il risultato è la discussione che nasce dopo ogni voto.
Quali dilemmi trovi nelle 84 carte?
Si parte leggeri e si arriva a scelte che fanno discutere per un quarto d'ora. Qualche esempio dai tre livelli:
- Classico: non usare mai più i social o non guardare mai più una serie?
- Classico: parlare tutte le lingue o saper suonare tutti gli strumenti?
- Scelte difficili: avere un tasto per riavvolgere la vita o uno per metterla in pausa?
- Scelte difficili: mangiare solo colazione a ogni pasto o solo cena, per sempre?
- Disgustoso: poter solo sussurrare o poter solo urlare, anche al ristorante?
Come usare preferiresti per rompere il ghiaccio?
Con persone che si conoscono poco il livello Classico è imbattibile: nessuno si espone, ma le risposte dicono già molto. Fate tre domande a testa e obbligate ognuno a spiegare la scelta in una frase.
Con il gruppo stretto saltate direttamente a Scelte difficili e usate la percentuale come arma: chi è in minoranza deve convincere gli altri. Il livello Disgustoso tenetelo per quando avete già finito di mangiare.
Dove si gioca a preferiresti in Italia?
In macchina verso il mare, quando i bambini sul sedile dietro hanno finito di chiedere quanto manca. Al tavolo della pizzeria mentre si aspetta la margherita, nella chat del gruppo di lavoro il venerdì pomeriggio, e nelle classi delle elementari dove le maestre lo usano per far parlare i più timidi. La percentuale sotto ogni voto trasforma una domanda scema in un sondaggio nazionale, e scoprire che la maggioranza di chi gioca preferirebbe il mare alla città fa discutere più di una partita della nazionale.
Domande frequenti su preferiresti online
Quante domande ci sono in preferiresti online?
Sono 84 dilemmi, 28 per ciascuno dei tre livelli: Classico, Scelte difficili e Disgustoso e imbarazzante. Ogni carta ha due opzioni e un voto, e le percentuali si aggiornano man mano che la gente gioca. Il mazzo è lo stesso per tutti, così i confronti hanno senso.
Da dove vengono le percentuali sotto le risposte?
Dai voti di chi ha giocato prima di te sulla stessa carta. Non sono inventate né fisse: se sei il primo a rispondere a un dilemma lo vedi scritto, e il tuo voto diventa il 100% finché non arriva il secondo. Non vengono raccolti dati personali, solo il conteggio.
Preferiresti è un gioco adatto ai bambini?
I livelli Classico e Scelte difficili sì: parlano di superpoteri, pizza, viaggi nel tempo e animali fantastici. Il livello Disgustoso e imbarazzante è pensato per ragazzi grandi e adulti, perché contiene situazioni volutamente schifose o imbarazzanti. Scegliete il livello prima di passare il telefono ai piccoli.
Si può giocare a preferiresti da soli?
Sì, e molti lo fanno proprio per le percentuali: rispondi a tutte le 84 carte e scopri in quante sei in minoranza. È un passatempo da sala d'attesa che dura un quarto d'ora. In gruppo rende di più, ma non è obbligatorio avere compagnia.
Qual è la domanda più divisiva?
Nei voti raccolti, il dilemma tra avere un tasto per riavvolgere la vita e uno per metterla in pausa resta quasi sempre vicino al 50 e 50. Anche volare contro invisibilità divide, mentre vivere al mare batte la grande città con largo margine, almeno tra chi gioca dall'Italia.
Posso proporre un dilemma nuovo?
Le carte sono fisse per mantenere i voti confrontabili, ma la regola non scritta vale sempre: dopo una carta del telefono, un giocatore ne inventa una sua e il gruppo vota per alzata di mano. Le domande migliori nascono quasi sempre dalle persone presenti, non dal mazzo.
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